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Quanto dura un gonfiabile e come si fa la manutenzione?
Un gonfiabile pubblicitario o scenografico dura in genere da 3 a 10 anni, a seconda dell’uso, della cura e della manutenzione, secondo il produttore britannico Glow Inflatables. Lo rovinano soprattutto uno stoccaggio umido o sporco, i solventi e le spazzole dure. Se ben mantenuta, una scenografia su misura si può riutilizzare: i gonfiabili del festival Head In The Clouds sono tornati per le edizioni 2021, 2022 e 2023.
Indice · 6 sezioni
Quanto dura un gonfiabile?
In genere da 3 a 10 anni, a seconda dell’uso, della cura e della manutenzione, secondo Glow Inflatables. La differenza dipende soprattutto da come il tessuto viene pulito, asciugato, piegato e riposto dopo ogni uscita.
Il tessuto si consuma al sole, con l’umidità, con gli sfregamenti del montaggio e nelle pieghe ripetute; un pezzo gonfiato pochi giorni all’anno invecchia meno in fretta di uno montato ogni settimana all’aperto.
Anche il trattamento ignifugo ha una sua durata: in Francia la tenuta di un trattamento ignifugo si verifica con una prova d’invecchiamento, e negli eventi la durata della classificazione M può essere limitata a 12 mesi dalla posa. Conviene chiedere al produttore che cosa riporta il verbale di prova del tessuto; le classi di reazione al fuoco sono spiegate nella guida alla classe di reazione al fuoco dei gonfiabili.
I gonfiabili del festival Head In The Clouds sono tornati per le edizioni 2021, 2022 e 2023; nel 2024 la scenografia di 55 metri era annunciata a New York a maggio, poi a Los Angeles ad agosto.
Come si pulisce un gonfiabile senza rovinarlo?
Con sapone neutro o un detergente non ionico, acqua fredda o tiepida e una spugna o un panno morbido, poi con un risciacquo in acqua pulita, secondo il produttore di tessuti Saint Clair Textiles.
Il prodotto resta sul tessuto 5 minuti al massimo; per le macchie ostinate basta una spazzola a setole morbide.
Solventi, alcoli, idrocarburi, polveri abrasive, spazzole dure e idropulitrici a getto concentrato a piena pressione rovinano il tessuto spalmato. Il produttore Naizil riserva l’idropulitrice al risciacquo delle superfici goffrate: 70 bar al massimo, a una distanza minima di 15 cm.
Saint Clair Textiles precisa che i suoi consigli non riguardano i prodotti stampati: per un pezzo stampato conviene chiedere il metodo al produttore del gonfiabile. In Svizzera una pulizia non deve modificare la protezione antincendio di un materiale al punto da non soddisfare più i requisiti dell’AEAI.
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Richiedere un’offertaBisogna asciugare un gonfiabile prima di riporlo?
Sì, completamente: un tessuto riposto sporco o umido rischia di ammuffire e di restare sporco, avvertono i produttori di tessuti Naizil e Saint Clair Textiles.
In pratica si lascia spesso il pezzo gonfiato al riparo finché tutta la superficie è asciutta, cuciture e parte inferiore comprese. Il produttore di tunnel MVP Visuals dà la stessa indicazione: asciugare completamente prima di piegare o arrotolare.
Contro la muffa superficiale Saint Clair Textiles ammette acqua clorata o con candeggina al 10 %; se la muffa ha raggiunto la membrana, non c’è rimedio.
Come si piega e si conserva un gonfiabile?
Pulito e asciutto, piegato con cura, poi riposto in un locale asciutto, pulito e al riparo dal sole. Saint Clair Textiles consiglia un controllo visivo almeno ogni 6 mesi, e un altro dopo un lungo stoccaggio piegato.
Si piega senza stringere, cambiando le pieghe da uno stoccaggio all’altro se possibile, e si tengono la soffiante, le cinghie e gli ancoraggi insieme al tessuto, in una cassa o in una sacca con il nome del pezzo.
Un gonfiabile ben riposto viaggia: la nuvola di Mosaert è passata da Parigi e New York prima dell’Islanda, e il fondale della tournée Jeunesse Dorée si monta in pochi minuti e viaggia da una data all’altra. Buttonscarves ha presentato le sue borse gonfiabili giganti a Londra nel 2023, sotto la torre Eiffel a Parigi nel 2024 e nel deserto di Dubai nel 2025. A ogni tappa il trasporto, il montaggio e lo smontaggio mettono alla prova il tessuto: un controllo al ritorno evita di scoprire un danno il giorno successivo.
Anche un’opera d’arte può ripartire: la sfera di Makiko Furuichi, vista all’abbazia di Fontevraud, è annunciata a Vernon dal 18 settembre al 5 dicembre 2026. Le condizioni di conservazione di un’opera tra una mostra e l’altra sono descritte nella guida per far realizzare una scultura gonfiabile.
Come si ripara un gonfiabile strappato o forato?
A seconda del danno e del tessuto, con una cucitura, una saldatura, colla PVC o una toppa adesiva, secondo Glow Inflatables, che offre queste riparazioni.
Una piccola foratura si chiude spesso con una toppa dello stesso materiale; una cucitura aperta, una saldatura che cede o uno strappo lungo vanno affidati al produttore, che conosce il tessuto e il cartamodello del pezzo.
Saint Clair Textiles chiede di contattare il produttore non appena compare un distacco vicino alle saldature.
Il tipo di tessuto cambia la riparazione: si veda la guida ai tessuti e alla stampa dei gonfiabili.
Che cosa fare di un gonfiabile a fine vita?
Farlo riparare, riutilizzarlo per un altro evento o affidarlo a un circuito di upcycling: con un partner, Glow Inflatables trasforma così in borse i gonfiabili dismessi.
Per un’opera d’arte la questione è anche giuridica: in Svizzera il proprietario di un originale di cui non esiste un altro esemplare non può distruggerlo senza averlo prima offerto all’autore, se questi ha un interesse legittimo alla sua conservazione.
Scheda completa
| Durata abituale | da 3 a 10 anni, a seconda dell’uso, della cura e della manutenzione |
|---|---|
| Pulizia | sapone neutro, acqua fredda o tiepida, spugna o panno morbido |
| Da evitare | solventi, alcoli, idrocarburi, polveri abrasive, spazzole dure |
| Prima di riporlo | tessuto pulito e completamente asciutto, locale pulito e asciutto |
| Controllo visivo | almeno ogni 6 mesi, e dopo una tempesta o un lungo stoccaggio piegato |
| Riparazione | cucitura, saldatura, colla PVC o toppa adesiva |
Domande frequenti
Quanto dura un gonfiabile pubblicitario?
In genere da 3 a 10 anni, a seconda dell’uso, della cura e della manutenzione, secondo Glow Inflatables.
Si può lavare un gonfiabile con l’idropulitrice?
Mai con un getto concentrato a piena pressione; il produttore Naizil la riserva al risciacquo delle superfici goffrate, a 70 bar al massimo e a una distanza minima di 15 cm.
Si può riporre un gonfiabile ancora umido?
No: riposto sporco o umido, il tessuto rischia di ammuffire; deve essere pulito e completamente asciutto prima dello stoccaggio.
Come si ripara un buco in un gonfiabile?
Con una toppa adesiva, colla PVC, una saldatura o una cucitura, secondo le dimensioni del buco e il tessuto; cuciture e saldature vanno affidate al produttore.
Un gonfiabile su misura si può riutilizzare da un anno all’altro?
Sì: i gonfiabili del festival Head In The Clouds sono tornati per le edizioni 2021, 2022 e 2023.
Fonti
- Glow Inflatables, FAQ glowinflatables.com
- Saint Clair Textiles, manuale di pulizia del poliestere spalmato in PVC trivantage.com
- Naizil, manutenzione dei tessuti spalmati in PVC [[storage_naizil]] marketcorner.trivantage.com
- MVP Visuals, guida all’acquisto dei tunnel gonfiabili [[drying_mvp]] mvpvisuals.com
- IFTH, il verbale di classificazione M [[pv_validity_ifth]] textile.fr
- AEAI, direttiva antincendio 13-15 [[permanence_vkf]] services.vkg.ch
- Legge federale sul diritto d’autore (LDA) [[destruction_ch_lda]] fedlex.admin.ch
- Pagina dei progetti di Digital Inflatables digital-inflatables.ch
Redatto con l’assistenza dell’IA a partire dai fatti verificati dell’azienda, rivisto e approvato da Jodoc Elmiger, fondatore e amministratore di Digital Inflatables.